Il piano materiale è quello spazio fisico che iniziamo ad occupare quando “veniamo al mondo” ed è il più facile da abitare, da vedere, da esplorare.
Tutte le posizioni che assumiamo in questo livello esistenziale sono le nostre “posture” che impareremo ad auto analizzare, per capire cosa dobbiamo resettare e cosa dobbiamo riprogrammare nel nostro schema motorio.
La prima vera sfida inizia qua.
Liberarci da tutto ciò che involontariamente facciamo senza consapevolezza, togliere quelle sincinesie che ci appesantiscono e ci portiamo dietro come zavorre senza un perchè.
Quanto conoscete il vostro corpo e in quale percentuale vi sentite padroni di ogni sua parte?
Vi invito a porvi questa domanda adesso e a farvela alla fine di ogni allenamento insieme. Ogni volta scoprirete qualcosa di nuovo.
Il nostro obiettivo è quello di portarci all’ascolto di questa materia fatta di ossa e muscoli in connessione, e ricordatevi sempre che è molto più facile arrivare dal corpo alla mente che dalla mente al corpo.
“La mente mente sempre mentre il corpo non mente mai”.
Oggi ti sentirai diversa da ieri e domani ti sentirai diverso da oggi.
Il corpo è plastico, è la prima pietra su cui costruire la nostra vera identità e sarete voi gli architetti del vostro tempio.
Il vostro corpo è il primo percorso, è l’” IO”, il punto di partenza verso un altro conseguimento.
Siete pronti per questo viaggio nella vostra Trinità?